lunedì 4 novembre 2013

 
Vieni ancora a trovarci qualche volta: a casa non c'è mai nessuno tranne noi e noi non abitiamo più qui.
Andre Dubus

venerdì 1 novembre 2013

La chinoise



"Un rumore di chiavi mi avvertì che Jean-Luc [Godard] era tornato. Infilai rapidamente uno dei vestitini che mi aveva regalato qualche settimana prima, legai i capelli in una coda di cavallo e mi precipitai incontro a lui. Poi mi fermai, colpita dall'espressione addolorata sul suo viso.
«I cinesi dell'ambasciata hanno detestato il film. Mi hanno detto che non capisco niente del loro paese, della loro rivoluzione, niente del Libretto rosso. Mi hanno detto pure che il mio film è l'opera di un cretino reazionario e che se ne avessero facoltà mi impedirebbero di intitolarlo La cinese. Insomma, per poco non mi hanno sbattuto fuori» disse con voce funerea." 

Anne Wiazemsky, Un anno cruciale, e/o

mercoledì 1 maggio 2013

lunedì 25 febbraio 2013

venerdì 25 gennaio 2013



"Anche al di fuori della Germania e dell'Austria vi furono persecuzioni, emarginazioni, statuti di inferiorità, addirittura massacri. Ma non si è visto, nello stesso momento, un progetto millenarista e purificatore fondato sulla religione del sangue. Queste premesse, il millenarismo, la demonologia, il culto del sangue dimostrano a sufficienza che non ha senso considerare la shoah come un frutto della nostra modernità. Perché la religione nazista del sangue è del tutto opposta al logos greco, rinascimentale e illuministico. Essa è antirazionale, antiliberale, antiumanista. La shoah è stata un'impresa religiosa e millenarista di purificazione del mondo e di ritorno alla verginità attraverso il sangue in vista della fine dei tempi dopo il Reich lungo mille anni. Questa visione mistica, magica e medievale è agli antipodi del mondo moderno, ne è addirittura la negazione radicale."

Georges Bensoussan, L'eredità di Auschwitz  (Einaudi) 

mercoledì 7 novembre 2012