venerdì 25 gennaio 2013



"Anche al di fuori della Germania e dell'Austria vi furono persecuzioni, emarginazioni, statuti di inferiorità, addirittura massacri. Ma non si è visto, nello stesso momento, un progetto millenarista e purificatore fondato sulla religione del sangue. Queste premesse, il millenarismo, la demonologia, il culto del sangue dimostrano a sufficienza che non ha senso considerare la shoah come un frutto della nostra modernità. Perché la religione nazista del sangue è del tutto opposta al logos greco, rinascimentale e illuministico. Essa è antirazionale, antiliberale, antiumanista. La shoah è stata un'impresa religiosa e millenarista di purificazione del mondo e di ritorno alla verginità attraverso il sangue in vista della fine dei tempi dopo il Reich lungo mille anni. Questa visione mistica, magica e medievale è agli antipodi del mondo moderno, ne è addirittura la negazione radicale."

Georges Bensoussan, L'eredità di Auschwitz  (Einaudi) 

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